Andrew Daventry

esperto chiacchierone e mangiatore di caramelle. Curriculum su richiesta.

profilo:

Andrew Daventry: entusiasta contributore al progredire dell’entropia e al consumo d’ossigeno da ormai molti troppi anni.

Nato giovanissimo molto lontano da qui, sono una semplice forma di vita a base di spremute d’arancia in costante ricerca di gelati, fiocchi di neve identici e gialli deduttivi.
Due lauree non umanistiche mi hanno insegnato ad occuparmi solo di arte moderna, di letterature marginali e di origami. Colleziono rane, font con legature, distribuzioni di Linux, varianti scacchistiche e finalini d’artista – se non sapete cosa siano questi ultimi, non preoccupatevi: vuol dire solo che avete ancora una vita sociale.

Amo il giallo deduttivo, la crema alla vaniglia e il gioco del go; sono uno strenuo ammiratore dei buoni libri, delle buone maniere e della buona tavola, nonché delle ragazze dal profilo canoviano, di Liszt e di Klee. Disprezzo (in maniera del tutto evidente per chiunque mi stia vicino) la scrittura scialba e la stupidità; il mio lato infantile non ha ancora accettato il declassamento di Plutone ed evito con cura di far avvicinare qualunque tipo di verdura al mio piatto.

Avvertenza d’uso: aggiorno questo sito ancor più saltuariamente di quanto io aggiorni il mio guardaroba ed i miei gusti letterari, vale a dire pochissimo. – la vita è decisamente troppo breve per aggiornare ogni giorno mese il proprio profilo digitale.

curriculum vitae, per i più esigenti:

Nell’era che ha partorito LinkedIn sembra che non ci si possa esimere dall’avere un curriculum vitae in formato digitale; obbligato dalla pressione sociale a capitolare, mi vedo costretto a inserire una versione leggermente più professionale (e molto più noiosa) di quella che avete letto qualche riga sopra.
Rifuggo quanto più possibile da quell’obbrobrio quel capolavoro di redazione documentale che prende il nome di curriculum vitae europeo, motivo per cui sarò estremamente sintetico e minimalista. Più per farmi conoscere che per altro, visto che, al momento, non sto neanche cercando lavoro.

Accademismi:

Ho due lauree conseguite in Italia, la prima in giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) e la seconda in economia e amministrazione pubblica (laurea magistrale biennale).
A queste sono seguiti corsi di perfezionamento post laurea e dottorali in varie città d’Europa (in ordine scrupolosamente alfabetico Heidelberg, Parigi, Pisa, Riga), principalmente ricollegati al diritto e all’economia dell’arte e dei beni culturali. Nel 2008 ho conseguito un diploma di archivista digitale e sono risultato vincitore di borse di studio pubbliche e private, fra cui una attribuitami dalla Commissione Europea sulle scienze sociali e una dalla prestigiosa VolkswagenStiftung sull’economia dell’arte, con particolare interesse per la falsificazione e il commercio dei beni culturali. Coronano il tutto alcune pubblicazioni accademiche, tutto sommato talmente poco interessanti da non meritare alcuna menzione.

Stipendi e mercede (in pratica, come mi mantengo):

In ambito professionale, sono un consulente specializzato in diritto amministrativo, industriale e dell’arte, operante con partita IVA. Ho lavorato anche, con diversi contratti, per enti pubblici e di ricerca, fra cui varie università, il MIUR e il 7th Framework Programme.
Dal punto di vista pratico, comunque, sopravvivo soprattutto grazie a borse di studio e di ricerca accademiche.

vaniloquismi letterari

Negli ultimi anni mi sono interessato di scrittura, commento e traduzioni, con un particolare interesse verso il giallo deduttivo e la detective fiction delle origini.
Ho collaborato a più riprese con vari editori (ultimi in ordine di tempo sono la Fondazione Rosellini ONLUS e l’Associazione Culturale Sculpsit) in questo settore, curando alcune traduzioni e antologie.
In relazione a Doyle, forse il più noto degli autori che ho affrontato, sono il primo (e, al momento, l’unico) ad aver tradotto e rilasciato sotto licenza Creative Commons l’intero canone holmesiano (4 romanzi e 56 racconti - un esempio è qui): sto inoltre procedendo ad annotare e commentare estensivamente l’opera in un’edizione che sarà pubblicata entro la fine del 2018.

Gli impegni attuali in ambito letterario comprendono, inoltre, una traduzione critica annotata dell’Edipo Re sofocleo (Οἰδίπoυς τύραννoς), riletta secondo gli schemi e le strutture del giallo e una traduzione annotata di una tragedia scozzese, la dodicesima Oxford.
Nel (poco) tempo libero, mi dedico ad organizzare una biennale sul giallo deduttivo.

Andrew Daventry